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Lo Statuto

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OSCOM Osservatorio di Comunicazione Ortoformativa Multimediale Federico II

Statuto (Aprile 1997) Aggiornamento 2008

 

Il Dipartimento di Filosofia A.Aliotta su proposta della prof. Clementina Gily, ricercatore e docente di Estetica, ha deciso di istituire l’Osservatorio di Comunicazione Federico II come ricerca  autonoma del Dipartimento. Il presente statuto sarà articolato in dettaglio quando dallo stato di ricerca autonoma non finanziata si passi ad altro modello istituzionale.

Il Laboratorio persegue come fondamentale finalità l’educazione estetica ad alta tecnologia, da realizzarsi con un progetto teorico, da attuarsi con convegni di ricerca, e con un progetto di azione, realizzando sperimentazioni didattiche volte a target di diverse età (pedagogia, andragogia), grazie alla partecipazione a titolo gratuito di docenti della formazione ordinaria interessati agli stessi scopi. L’OSCOM istituisce contatti con altri dipartimenti e facoltà del Polo delle Scienze Umane e Sociali e dell’Università di Napoli ed altre Università (al presente, Sociologia, Scienze relazionali, Filologia classica, Architettura, Ingegneria dell’Università Federico II; Dipartimenti di Scienze della Formazione delle Università Suor Orsola Benincasa, Salerno, Roma e Firenze). Lo scopo è di costruire una ricerca interdipartimentale capace di affrontare con competenza i problemi complessi che il progetto propone, che richiedono la collaborazione di competenze diverse.  La scelta dei referenti è basata sulla condivisione del progetto di base, che nasce dalla considerazione che il problema delle nuove tecnologie comporta un mutamento nella logica cognitiva che richiede il concorso di un Dipartimento di Filosofia, come centro propulsivo di analisi del mondo della comunicazione. Da ciò viene una necessaria innovazione nella formazione, termine con cui si intende il campo d’intervento proprio dell’Università in ogni settore della propria attività.

In particolare, la ricerca azione OSCOM delinea il proprio campo di intervento nell’analisi ed educazione alle immagini dei media, intesi nella loro generalità ed ibridazione reciproca (M.McLuhan). Favorisce le sperimentazioni di media education con il monitoraggio di esperienze pilota nel settore ed il collegamento al MED - Roma Milano, ricerca leader nel settore. Dedica particolare attenzione al fenomeno della neo oralità (W. Ong) indotto dal mondo dei media, cui segue un cambiamento nei processi di lettura e di scrittura dei testi, che richiede una alfabetizzazione diversa dalla tradizionale, che tenga presente il mondo delle immagini. Per perseguire questi risultati è indispensabile il contributo delle facoltà e competenze indicate di sopra.

 

Sono organi dell’Osservatorio:

a) il Direttore dell’Osservatorio;

b) il Presidente, nella persona del Direttore del Dipartimento;

c) il Consiglio.

Gli incarichi sono a titolo gratuito.

 

Le Commissioni

Le commissioni riuniscono a diverso titolo coloro che si rendono disponibili a realizzare le azioni finalizzate agli scopi della ricerca; possono essere docenti universitari o della scuola di ogni ordine e grado, ma anche giovani laureati, studenti, esperti di informatica e di multimediale a vario titolo, con opportuna relazione ai compiti assunti. Gli stessi organi dell’Osservatorio possono partecipare ad una o più commissioni non solo come referenti e garanti dell’attività, ma anche come parte attiva.

Le commissioni didattiche compiono attività di ricerca azione nelle commissioni grazie all’interrelazione con libere associazioni ssl, che reperiranno di volta in volta i finanziamenti necessari alle attività (si prevedono gettoni per i corsi destinati a docenti ed allievi, in orari extracurricolari). Il Dipartimento affida il progetto alla realizzazione alle associazioni ssl dopo adeguato controllo della loro affidabilità, e si riserva il controllo della loro corretta gestione pedagogica e teorica; non si assume responsabilità economica e contabile relativa alle attività.

Le Commissioni di ricerca sono gestite direttamente dal Dipartimento, e realizzano non solo l’analisi dei dati raccolti e delle sperimentazioni compiute, ma anche l’organizzazione dei convegni e seminari relativi alle attività. In relazioni a queste attività, OSCOM reperisce finanziamenti sui singoli progetti elaborati dalle Università e dalle Istituzioni.